giovedì 28 aprile 2011

Come spiazzare una persona lezione numero 3: "Tu mi demotivi"

Salve popolo!
Oggi vado di fretta. Sono così di fretta che non so se lasciare qualcosa indietro. Parlo di inutilità come la pelle, un braccio, magari il collo...Ma no via, siamo estremisti: lascio indietro tutto, così sono sicura d'arrivare davvero in tempo.

Ieri, come succede almeno 3 giorni su 3, mi sono trovata in una situazione imbarazzante (ma non troppo) che voglio condividere con voi, insieme all'immancabile riflessione annessa.
Mi trovavo in palestra e mi stavo accingendo a raggiungere gli spogliatoi per riempire la mia meravigliosa bottiglietta d'acqua. Una volta arrivata a destinazione vidi una signora/donna/ragazza, ammetto di non averci fatto caso, e, colta dallo stupore (in quanto ero convinta di non trovarci nessuno), ho fatto quello che qualsiasi persona educata fa quando si trova a contatto con un altro essere umano con cui, almeno in teoria, ha qualcosa in comune: ho salutato. La tipa rispose, quindi superato questo primo scoglio sono arrivata incolume al lavandino per compiere la mia missione "riempi la bottiglia". Svolta con successo l'impresa decisi di tornare ai miei esercizi, quando improvvisamente rivedo la tizia di prima che stava andando via. Cosa fare? L'educazione impone di risalutare, dunque dovrei salutarla un'altra volta. Giunta a questa conclusione (abbastanza scontata) riformulo un "Ciao". In questo caso però la risposta fu molto scocciata, quasi a dire "Si, ok, ora basta però!". La situazione, che si è svolta in circa due minuti, mi ha fatto vivere più di un déjà vu. Giungo al dunque: quando vi trovate in un luogo pubblico con una sola persona (sale d'attesa, bagni pubblici, spogliatoi, fermate del bus etc etc etc) e la salutate all'arrivo e alla partenza, solitamente, la seconda volta, contrariamente alla prima in cui il saluto è acceso e sentito, vi risponde in modo brusco/cattivo/scocciato/annoiato. L'avete notato anche voi? Si? Bene.
Quindi, alla luce di questo, mi domando e vi domando se sia meglio salutare all'inizio, colti dall'enfasi (o dalla "preoccupazione" di essere in una stanza con uno sconosciuto che vedi tutti i giorni), alla fine, per educazione, oppure non salutare per nulla evitando così lo sbattimento di sprecare aria preziosa per un essere umano di cui in fondo non ci importa nulla?? Lo so che non sono discorsi e/o problemi seri ma che volte farci? Mi flippo sulle cose inutili!


Cambiando discorso oggi la sorpresuria mi ha attaccato da dietro con delle foto dove c'era un mio amico in discoteca(?!?!?!?!?!?) e dietro di lui un mio ex-odiatissimo-compagno di scuola-nonchè direttore rompipalle del giornalino scolastico per cui "scrivevo" (non lo facevo quasi mai a dir la verità, ma quei pochi articoli che mandavo erano veramente ganzi). La cosa mi ha molto colpito portandomi al seguente ragionamento molto logico che mette in campo una serie di elementi:
1)Tipo amico ha socializzato con il nemico ex-compagno di scuola. 
2)Al peggio non c'è mai fine. 
3)La sfiga ci vede bene. 
La somma algebrica di questi elementi porta ad un calcolo di probabilità secondo cui ho il 67% di possibilità di trovare al bar sotto casa mia, in un futuro prossimo, tipo amico che tuba con la mia ex-odiatissima-compagna di classe-vacca/troia. 
Conseguenze: Dato che ho appena rimosso dalla mia mente quel periodo delle scuole superiori, sarebbe uno Shock per la sottoscritta ritrovarsi a parlare dei "bei vecchi tempi" con costoro.............
Errore di sistema. 
Il sistema va in crash. 
Formattazione dell'hard disk. 
Riformulazione dei calcoli. 
Soluzione = provvedere, in qualsiasi modo, a fin che questo non accada mai.


Con questa boiata mi congedo.
-E-

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