venerdì 4 marzo 2011

Non deprimerti mi deprime

Salve popolo!
Buone nuove dall'iper-spazio:  il buio oltre la siepe sta piano piano svanendo, quindi la strada che porta alla terra tetra di Mordor sembra meno minacciosa rispetto a prima.

Oggi volevo parlarvi della specie umana più controversa che io abbia mai conosciuto: gli indecisi cronici.
Si, lo so, la conoscete anche voi ma vorrei fermarmi un attimo ad analizzarli.
Essi si aggirano senza meta nei meandri scuri della loro esistenza senza capirne il motivo, cercando di scegliere una delle mille opportunità che madre natura gli offre, poiché la fortuna è cieca e bacca sempre loro.
La reale incapacità di non riuscire a capire la labilità della loro esistenza è così forte che rimangono fermi, in stasi, aspettando che qualcuno o qualcosa gli imponga una scelta, evitandogli così il bagno di sudore che deriverebbe da un troppo intensivo uso delle, pur presenti, cellule celebrali.
Ovvio che quando vai a parlare con uno di loro per vedere di smuoverlo dalla sua perenne stasi psicofisica vieni colpito da una pioggia di buoni propositi e scuse.
Le più frequenti per quanto riguarda la vita "lavorativa" sono:

  • "Il fatto è che vorrei fare altro..."
  • "Mi piacerebbe ma...(inserire un problema apparentemente grande)"
  • "La verità che che non ho tempo"
  • "Se non fosse che (inserire un difetto a caso) lo farei"
Fra quelle concernenti l'abito affettivo troviamo:
  • "Come faccio a decidermi? Rischio di far soffrire qualcuno!"
  • "no, la verità è che adesso non vorrei una storia seria, ma possiamo rimanere amici"(in questo caso le sue azioni corrisponderanno al perfetto opposto delle parole, in modo che possa tenere i piedi in due staffe)
Per quanto sono riuscita ad analizzare in questi giorni posso assolutamente affermare che gli indecisi cronici si dividono in due categorie:
  • Quelli che sono si indecisi ma alla fine, dopo una serie immensa di spinte e minacce di morte, riescono ad incamminarsi verso un qualsiasi sentiero (scelto tramite il classico lancio delle monetina).
  • I pigri, che non si smuovono neanche se gli sta per crollare un albero addosso.
Fatto questo piccolo excursus nel meraviglioso mondo dell'indecisione vi dico che questa specie non è pericolosa per gli altri ma col tempo tende ad auto-distruggersi, quindi se volete fare un'opera di bene cercate di salvarne il più possibile: anche loro sono necessari per mantenere l'equilibrio nella natura.

Comunque, scherzi a parte, stando a quanto vedo in giro, sento al telegiornale o leggo sui giornali forse è meglio essere un po' indecisi che troppo sicuri di se stessi (banale nevvero?).

Dopo questo lunghissimo post vi saluto.
Che la Sforza sia con voi.
-E-

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