lunedì 26 settembre 2011

Il cavallo e la sociopatica

Salve popolo!
Continuo a definirmi oggettivamente emotivamente instabile e per questo oggi voglio chiarire alcune cose:

  • Non sono io che odio gli altri, sono gli altri che inconsapevolmente mi fanno un torto 
  • Se faccio notare e dico esplicitamente ad un individuo di sesso maschile che mi è simpatico non intendo averci niente a che fare se non da un punti di vista professionale/amicale
  • Non è che sono insensibile ai problemi altrui quando sono seri: solo che il 99% delle volte non rispondono alla suddetta caratteristica
  • Non sono asociale, sto solo bene da sola
  • Non sono snob, ho difficoltà di comunicazione con gli esseri viventi in generale
  • Amo parlare a sproposito, soprattutto quando so che potrei turbare qualcuno
Fatta questa piccola premessa l'altro giorno ragionavo con un mio amico su un'ipotetica procreazione di nostri due conoscenti: è venuto fuori un cavallo....color marrone cacca....grazie al cielo esiste la vasectomia!

Mi congedo.

sabato 24 settembre 2011

Crocodile Rock

Salve popolo!
Torno oggi da due giorni di intensa attività intellettuale e culturale e, a riprova che la cultura fa male, ho la febbre.
Approfitterò del mio sabato sera casalingo per studiare, magari divento immune allo studiorumbacillus.
Comunque volevo rendervi partecipi della nuova tecnica illusionistica del "Ti chiamo d'abbocco", grazie alla quale una data persona ti fa credere che ti telefonerà a breve ma in realtà non lo fa e quando glielo fai notare la suddetta persona ti dice con l'aria più innocente del mondo che non è vero e che ti sei sbagliata.
Questa tecnica, ormai vecchissima, mi è stata ricordata da un mio amico, circa una settimana fa. L'unica differenza è che sapevo benissimo che quello era un "ti chiamo d'abbocco"; questo perchè? Eccessiva conoscenza del soggetto e della sua memoria a breve termine per le cose che lo interessano poco.

Quindi donzelle e messeri ricordatevi di misurare sempre le parole "Ti chiamo" perchè potrebbe trasformarsi nell'abbocco.

Mi congedo.
-E-